Giornata Mondiale degli Oceani: 20+ Attività STEM e Creative per Bambini

Giornata Mondiale degli Oceani: 20+ Attività STEM e Creative per Bambini

L'8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani: un'occasione per esplorare insieme ai bambini il mondo sommerso che copre più del 70% del nostro pianeta. Non servono pinne e maschera: bastano curiosità, qualche materiale semplice e tanta voglia di sperimentare.

In questo articolo trovi attività pensate per bambini dai 3 agli 8 anni: esperimenti sull'acqua, scoperte sugli animali marini, costruzioni che galleggiano, giochi sensoriali e arte a tema mare. Un viaggio dalla superficie agli abissi — e ritorno.

⚠️ Nota per i genitori: tutte le attività proposte in questo articolo sono pensate per essere svolte sotto la supervisione di un adulto.

Partiamo da un libro

Il modo migliore per introdurre il mondo dell'oceano è leggere insieme una storia prima di passare all'azione. Ecco due titoli perfetti per cominciare:

La chiocciolina e la balena La chiocciolina e la balena di Julia Donaldson, ill. Axel Scheffler (Emme Edizioni) — Una piccola chiocciola vuole vedere il mondo. Sale sulla coda di una grande balena e insieme viaggiano attraverso gli oceani. Quando la balena si arena sulla spiaggia, sarà la chiocciolina a salvarla. Una storia in rima sull'amicizia, il coraggio e la grandezza del mare. Dai 3 anni.

Per fare un oceano Per fare un oceano di Sally Nicholls, ill. Carolina Rabei (Pulce Edizioni) — Come sono nati gli oceani? Quali creature li abitano? Un albo illustrato che racconta la formazione dei mari e la vita che li popola, con illustrazioni vivaci e un testo che trasforma la scienza in meraviglia. Dai 5 anni.

Per altri titoli, dai un'occhiata alle nostre raccolte complete di libri per bambini sugli animali marini e libri sulla Giornata degli Oceani.

Scoprire l'oceano

Il mini-oceano in bottiglia

Riempite per metà una bottiglia di plastica trasparente con acqua e aggiungete colorante alimentare blu. Completate con olio vegetale — non si mescolerà con l'acqua. Aggiungete piccoli oggetti: conchiglie, sassolini, brillantini, una figurina di pesce. Chiudete bene il tappo (incollatelo per sicurezza). Inclinando la bottiglia avanti e indietro si creano onde perfette, come il mare in miniatura. I bambini osservano che acqua e olio hanno densità diverse e che il movimento crea onde — lo stesso principio dell'oceano.

Acqua dolce e acqua salata

Riempite due bicchieri identici: uno con acqua dolce, uno con acqua e tanto sale sciolto. Mettete un uovo in ognuno: nell'acqua dolce affonda, in quella salata galleggia! Il sale aumenta la densità dell'acqua, che "spinge" l'uovo verso l'alto. Per questo è più facile galleggiare in mare che in piscina. I bambini possono anche aggiungere sale un cucchiaio alla volta all'acqua dolce e osservare il momento esatto in cui l'uovo inizia a salire.

Le correnti oceaniche

Riempite una vaschetta lunga con acqua a temperatura ambiente. Da un lato versate delicatamente acqua molto calda colorata di rosso, dall'altro acqua ghiacciata colorata di blu. Osservate: l'acqua calda si espande in superficie, l'acqua fredda scivola sul fondo. Si creano correnti visibili — esattamente come nell'oceano, dove le differenze di temperatura muovono enormi masse d'acqua intorno al pianeta.

La pressione dell'acqua

Prendete una bottiglia di plastica e fate tre fori a diverse altezze con un chiodo (supervisione adulta). Tappate i fori con nastro adesivo, riempite la bottiglia d'acqua e togliete il nastro. L'acqua esce dal foro più basso con un getto più forte e più lungo di quello in alto. Più si scende in profondità, più la pressione aumenta — ecco perché i sommozzatori sentono le orecchie che "premono" e perché gli abissi sono così difficili da esplorare.

Chi abita l'oceano

Come nuotano i pesci?

Riempite un bicchiere d'acqua e immergetevi una bustina di ketchup sigillata (di quelle dei fast food). Chiudete il bicchiere con pellicola e premete con il dito sulla pellicola: la bustina affonda. Rilasciate: risale. Premendo, l'aria nella bustina si comprime, diventa più densa dell'acqua e scende. I pesci fanno qualcosa di simile: hanno una vescica natatoria, una sacca interna che possono riempire di più o meno gas per salire e scendere senza nuotare.

Il polpo con il rotolo di carta

Dipingete un rotolo di carta igienica di rosso o arancione. Tagliate 8 strisce nella parte inferiore per creare i tentacoli e arricciateli con una matita. Aggiungete occhi mobili. Mentre si lavora, si parla dei polpi: hanno 8 braccia (non tentacoli — quelli li hanno i calamari!), 3 cuori e sangue blu (perché contiene rame invece di ferro). Sono tra gli animali più intelligenti dell'oceano — sanno aprire barattoli, risolvere labirinti e mimetizzarsi in un istante.

La balena a grandezza naturale

Uscite in cortile o in un parcheggio con gessi colorati e un metro. Disegnate a terra il contorno di una balenottera azzurra — lunga circa 25 metri. I bambini ci camminano dentro, ci si sdraiano, ci giocano. È l'animale più grande mai esistito sulla Terra, più grande di qualsiasi dinosauro. Il suo cuore è grande come un'automobile e la sua lingua pesa quanto un elefante. Un'attività che rende tangibile una grandezza altrimenti impossibile da immaginare.

La medusa in bottiglia

Tagliate un sacchetto di plastica trasparente per creare una piccola "medusa": un cerchietto per il corpo e strisce sottili per i tentacoli. Infilatela in una bottiglia piena d'acqua con una goccia di colorante blu. Chiudete bene. Capovolgendo la bottiglia, la medusa fluttua su e giù in modo realistico. I bambini possono decorarla con pennarelli indelebili e osservare come si muove nell'acqua. Le meduse vere non hanno cervello, cuore né ossa — sono fatte per il 95% di acqua.

Navigare l'oceano

La barca a vela

Con tappi di sughero, stuzzicadenti e un pezzetto di carta o stoffa si costruisce una piccola barca a vela. La si mette in una vaschetta d'acqua e si soffia per farla muovere. Galleggia? Si ribalta? Va dritta o gira? Ogni tentativo suggerisce un miglioramento. I bambini sperimentano galleggiamento (spinta di Archimede) e propulsione eolica — gli stessi principi delle barche vere.

La sfida della barca di alluminio

Date a ogni bambino un foglio di alluminio e una ciotola d'acqua. La sfida: costruire una barca che galleggia e regge il maggior numero di monete. Si prova, si affonda, si riprogetta, si riprova. Una palla di alluminio affonda subito, ma una barchetta con i bordi alti galleggia — perché? La barchetta sposta (displazza) più acqua della palla: se l'acqua spostata pesa quanto la barchetta, l'acqua la spinge su e la tiene a galla. È il principio di Archimede in azione, e i bambini lo scoprono provando e sbagliando.

Il sottomarino con la bottiglia

Riempite una bottiglia di plastica d'acqua quasi fino all'orlo. Infilate una piccola provetta (o il cappuccio di una penna) con un po' d'aria intrappolata. Chiudete la bottiglia e stringetela con le mani: il "sottomarino" affonda. Rilasciate: risale. Stringendo, l'acqua comprime l'aria nella provetta: entra un po' d'acqua, il "sottomarino" diventa più pesante e scende. È lo stesso principio dei sommergibili veri — riempiono le casse di zavorra con acqua per scendere e le svuotano con aria compressa per risalire.

Il visore subacqueo

Tagliate il fondo di un cartone del latte grande (o di un contenitore di plastica). Coprite il fondo aperto con pellicola trasparente ben tesa e fissatela con un elastico resistente. Immergete il lato con la pellicola in una bacinella d'acqua (o al mare!) e guardate attraverso l'altro lato: si vede il fondo perfettamente. La superficie piatta della pellicola permette alla luce di passare in modo uniforme, senza le distorsioni causate dalla superficie curva dell'acqua — è lo stesso principio delle maschere da sub.

Proteggere l'oceano

La marea nera

Riempite una vaschetta con acqua e aggiungete figurine di animali marini e piume (che rappresentano gli uccelli). Versate un po' di olio per creare una "marea nera". Ora i bambini devono provare a pulire l'acqua usando cotton fioc, cucchiai, spugne, carta assorbente. È difficilissimo — e questo è il punto: capire quanto sia devastante un disastro petrolifero e quanto sia complicato rimediare. Un'attività che insegna più di mille parole.

Quanta plastica c'è nell'oceano?

Raccogliete piccoli pezzi di plastica dalla casa (tappi, pezzetti di sacchetti, cannucce, imballaggi) e metteteli in una vaschetta d'acqua con figurine di animali marini. I bambini vedono come la plastica non si decompone e come gli animali potrebbero scambiarla per cibo. Poi provano a "ripulire" l'oceano con le mani o con un colino. Si può anche pesare la plastica raccolta in una settimana dalla propria casa — i numeri sorprendono sempre.

L'oceano che diventa acido

Mettete una conchiglia in un barattolo di aceto e un'altra conchiglia identica in un barattolo d'acqua. Dopo qualche ora si vedono le prime bollicine sulla conchiglia nell'aceto. Dopo un giorno o due, la conchiglia comincia a sciogliersi. L'aceto (acido acetico) reagisce con il carbonato di calcio della conchiglia, rilasciando anidride carbonica — le bollicine. Nell'oceano reale sta succedendo qualcosa di simile: l'aumento di CO2 nell'atmosfera rende l'acqua di mare più acida, e questo minaccia coralli, molluschi e tutti gli animali con il guscio.

Caccia ai rifiuti in spiaggia

Se andate al mare, organizzate una passeggiata di raccolta rifiuti. Portate sacchetti e guanti. Dopo la raccolta, classificate insieme quello che avete trovato: plastica, vetro, metallo, corda, polistirolo, mozziconi. Contate i pezzi per ogni categoria e fate un piccolo grafico. Quale materiale è il più comune? I bambini scoprono che la plastica domina — e che una bottiglia impiega oltre 400 anni a decomporsi. Si può fare anche al parco o lungo un fiume: i rifiuti arrivano al mare da lì.

Giocare con l'oceano

La vaschetta dell'oceano

Riempite un contenitore largo e basso con acqua e aggiungete colorante blu. Poi costruite un fondale marino: conchiglie vere, sassolini, sabbia sul fondo, alghe finte (strisce di carta velina verde), figurine di pesci, stelle marine, polpi. I bambini ci giocano con le mani, pescano gli animali, li nascondono nella sabbia, inventano storie. È un piccolo mondo da esplorare con tutti i sensi. Perfetto dai 18 mesi in su.

Fossili di conchiglie

Mescolate una tazza di farina, mezza di sale e acqua quanto basta per un impasto liscio. Stendetelo e premete dentro conchiglie di forme diverse per creare impronte. Lasciate asciugare al sole. I bambini tengono in mano un "fossile marino" — e possono capire come si formano quelli veri che troviamo sulle montagne, a testimonianza che milioni di anni fa lì c'era il mare.

La sabbia cinetica oceanica

Mescolate sabbia, amido di mais e olio in proporzioni 4:2:1. Aggiungete conchiglie, stelle marine di plastica e figurine di animali marini per creare un fondale oceanico modellabile. I bambini costruiscono montagne sottomarine, scavano fosse oceaniche e nascondono creature nel fondale.

Creare l'oceano

Bubble art oceanica

Mescolate acqua, detersivo per piatti e colorante alimentare blu in un piatto fondo. Soffiate con una cannuccia per creare una montagna di bolle colorate. Appoggiate delicatamente un foglio di carta bianca sopra le bolle: le impronte lasciano cerchi sovrapposti che ricordano le bolle del mare, la schiuma delle onde, i fondali di corallo. Si possono poi aggiungere pesci e alghe ritagliati. La tensione superficiale dell'acqua permette alle bolle di formarsi — il sapone la riduce, rendendo le bolle più grandi e resistenti. Attenzione: i bambini devono soffiare, non aspirare dalla cannuccia.

Il fondale marino con i filtri da caffè

Colorate filtri da caffè con pennarelli lavabili in varie tonalità di blu, verde e viola. Spruzzate con acqua da uno spruzzino: i colori si fondono e si espandono, creando un effetto acquatico bellissimo. Una volta asciutti, incollate sopra sagome nere di animali marini ritagliate dal cartoncino — balene, polpi, meduse, pesci. Il risultato è un quadro sottomarino in controluce. L'acqua sale attraverso il filtro per capillarità e trascina con sé i pigmenti dei pennarelli. Pigmenti diversi viaggiano a velocità diverse, separandosi e creando sfumature imprevedibili — è lo stesso principio della cromatografia.

In fondo al Mare
Il nostro libro
In fondo al Mare
Un libro per bambini alla scoperta degli animali marini: spiegazioni semplici, illustrazioni e tante attività divertenti.

Video e documentari

  • AcquaTeam — Avventure in Mare (RaiPlay, gratuito) — serie animata italiana prodotta con Rai Kids e il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. La squadra di MarySun, Otty e Desy viaggia in catamarano dalla Sardegna all'Artico, al Pacifico, alle Galápagos. Ogni episodio finisce con i consigli di una biologa marina vera. 5 episodi su Rai YoYo, perfetta dai 3 anni.

  • Blue Planet II (Netflix) — David Attenborough racconta gli oceani con immagini mozzafiato. Dai polpi che usano gusci di cocco come armatura ai pesci degli abissi che brillano nel buio. Alcuni episodi sono intensi, ma la maggior parte è pura meraviglia. Dai 5 anni.

  • Il mio amico in fondo al mare (Netflix) — un uomo stringe un'amicizia straordinaria con un polpo in Sudafrica, visitandolo ogni giorno per un anno. Oscar 2021 come miglior documentario. Perfetto dopo aver costruito il polpo col rotolo di carta! Dai 6 anni.

Per altri documentari e film sulla natura, abbiamo una raccolta dedicata:

Film e Documentari sulla Natura per Bambini: 30 Titoli per Amare la Terra
Leggi sul blog
Film e Documentari sulla Natura per Bambini: 30 Titoli per Amare la Terra
30 tra film d'animazione, documentari e serie TV sulla natura e l'ambiente per bambini: da WALL-E a David Attenborough, i migliori titoli per scoprire e amare il nostro pianeta.

L'oceano è il più grande ecosistema del pianeta — e anche il più misterioso. Con attività semplici e materiali di tutti i giorni, i bambini possono iniziare a capire come funziona, perché è importante e cosa possiamo fare per proteggerlo. E magari, la prossima volta che andranno al mare, guarderanno le onde con occhi diversi.

Cover photo by Anderson Oliveira on Unsplash