
Editore: Edizioni Clichy
Età: 2-3 anni
Tags: Racconti, Stagioni
Formato: Illustrato
Una bambina attraversa il bosco e il paese salutando a uno a uno i segnali che annunciano l'autunno: le foglie, gli animali, il vento, il cielo che cambia. Ogni incontro è uno scambio di saluti, e il libro procede così fino all'arrivo della stagione nuova. Primo titolo della serie "Le stagioni che cambiano". Titolo originale inglese "Goodbye Summer, Hello Autumn" (2016).
Compra su AmazonArrivederci estate, benvenuto autunno, scritto e illustrato da Kenard Pak e pubblicato in Italia da Edizioni Clichy, racconta il passaggio dall'estate all'autunno come una passeggiata, durante la quale viene osservata, ascoltata e salutata la natura che cambia.
Una bambina esce di casa e attraversa il boschetto vicino e il paese mentre l'estate sta finendo. Sul portico di casa dice: «Ciao, mattino di fine estate». Gli alberi hanno tante foglie verdi, il cielo è di un bell'azzurro tenue e il sole di un giallo brillante. Lungo la passeggiata saluta ciò che incontra: gli alberi, le volpi, le ghiandaie, le farfalle, i castori, il vento, la pozzanghera, il sole. E ogni volta qualcuno le risponde. Gli insetti sono indaffarati a cercare cibo, i castori stanno preparando il loro rifugio prima che arrivi il freddo e gli ultimi fiori della stagione sbocciano. Qualcuno la accompagna per un tratto, qualcuno si ferma a metà strada. Man mano, anche il paesaggio cambia. Piove, le foglie cominciano a colorarsi e il sole tramonta un po' prima. La sera, la bambina torna a casa: «Arrivederci estate...». Il mattino dopo, seduta sul portico di casa, ammira la meraviglia dei toni caldi dell'autunno che sono arrivati: «... benvenuto autunno».
La narrazione è strutturata sulla ripetizione del saluto e sull'attenzione rivolta a un particolare segnale che annuncia la nuova stagione. A ogni saluto corrisponde una sorta di risposta: la natura sembra prendere vita e raccontare in prima persona ciò che sta accadendo. La trama semplice permette di concentrarsi sull'osservazione. Il libro invita i bambini a riconoscere quei piccoli dettagli che spesso passano inosservati, come le giornate che si accorciano e l'aria più fresca, e anche a partecipare alla narrazione unendosi ai saluti. Il cambiamento della stagione non arriva improvvisamente, ma si manifesta poco alla volta, quasi senza farsi notare.
È un punto di vista raro nei libri sulle stagioni per bambini, che di solito mostrano l'estate e poi l'autunno come due fotografie separate. Qui il vero soggetto non è l'autunno ma il momento in cui una stagione sta diventando un'altra. Quest'albo aiuta i bambini a comprendere che la natura è in continuo movimento e che ogni stagione porta con sé una trasformazione. Inoltre il passaggio avviene talmente per gradi che solo tornando indietro, e confrontando le prime pagine con le ultime, possiamo accorgerci dei cambiamenti.
Per le illustrazioni, Pak utilizza acquerello e matita, successivamente arricchiti digitalmente, ottenendo immagini formate da layer che sfumano gli uni negli altri. Ci sono poche campiture piene di colore e molte trasparenze. Così come si trasforma la stagione, anche i vari layer dell'immagine si mescolano e passano da uno all'altro con gradualità. Sono fondamentali i colori, che accompagnano visivamente il passaggio dal verde dell'estate alle tonalità arancioni, marroni, rosse e violacee dell'autunno. Figure molto geometriche e semplificate, come il volto della bambina o le case, si affiancano a elementi più dinamici e organici, come le foglie e gli uccellini. Tutto è poi arricchito da texture e segni delle pennellate, che rendono l'immagine più materica. Le illustrazioni sono ricche di piccoli particolari che invitano a soffermarsi sulle pagine e a ritornare sul libro più volte.
Kenard Pak ha lavorato nell'animazione, collaborando con Disney, DreamWorks e Blue Sky, ed è un'esperienza che si riflette nella grande attenzione al movimento e alla costruzione delle scene. Le tavole costituiscono doppie pagine panoramiche in cui il paesaggio scorre da sinistra a destra come in un carrello cinematografico. La bambina è sempre in movimento. Il vento che attraversa gli alberi e fa ondeggiare la sciarpa della bambina diventa quasi un elemento narrativo. Il ritmo rallenta nel momento in cui l'estate lascia definitivamente spazio all'autunno, creando una sensazione di pausa e contemplazione. Alla fine del libro, la bambina è seduta.
Arrivederci estate, benvenuto autunno è un invito alla curiosità e alla meraviglia nei confronti della natura. È un albo che non si limita a dire che la stagione sta cambiando: ci fa percepire quella transizione attraverso il movimento della protagonista, la luce, i colori e il paesaggio. Ci ispira a fare una passeggiata lenta, osservando ciò che ci circonda, per salutare la stagione che sta finendo e accogliere la nuova.
Cinzia Ferrero ·
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