Copertina di Astrofisica. Baby scienziati

Astrofisica. Baby scienziatiChris Ferrie, Julia Kregenow

Editore: Il Castoro

Età: 2-3 anni

Tags: Spazio, Scienza, Divulgazione

Formato: Cartonato

Lo spazio raccontato ai più piccoli in ventiquattro pagine cartonate: il Sole, i pianeti, le orbite e la gravità, fino agli atomi di cui sono fatte le stelle e, alla fine, anche noi. Frasi brevi, illustrazioni essenziali e i contenuti verificati da un'astrofisica.

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La nostra recensione

Un cartonato che accompagna i bambini dentro un mondo enorme: lo spazio e le regole che lo governano. A firmarlo sono Chris Ferrie, fisico che insegna quantum computing a Sydney e ideatore della serie, e Julia Kregenow, astrofisica.

Si parte da «il Sole è una palla» e si arriva al carbonio, di cui è fatto anche il bambino che sta ascoltando. Nel mezzo compaiono però parole che il libro non si ferma a spiegare: orbita, atomi, energia, stella morente. Parole che, probabilmente, un bambino di tre anni non sarebbe ancora in grado di comprendere fino in fondo.

Ma questo, in realtà, vale per molti libri che parlano di spazio. Un bambino piccolo non può comprendere l'Universo: può imparare i nomi dei pianeti, sapere che esistono le stelle, immaginare palloni sospesi da qualche parte nel cielo. Eppure, a quattro anni, può chiedere: «Ma quanto è alto il cielo?». E le domande valgono tanto quanto le risposte, perché sono il segno che qualcosa ha acceso la curiosità.

La fisica e la matematica si imparano, almeno in parte, come le lingue: si viene esposti alle parole molto prima di comprenderne davvero il significato. Le spiegazioni arrivano dopo, quando trovano i cassetti già pronti. Nel frattempo sono i bambini stessi a costruire collegamenti e a ricostruire, poco alla volta, le regole che stanno dietro a quelle parole.

Quindi no, vostro figlio non comprenderà l'astrofisica dopo aver letto questo libro. Ma avrà incontrato parole nuove, avrà iniziato a familiarizzare con idee che ritroverà più avanti e, nel frattempo, anche voi vi farete un'infarinatura di fisica leggendo un libro per bambini. Che non è affatto male.

È anche un'alternativa ai soliti argomenti considerati “da bambini”, dalla fattoria agli animali domestici: perché non c'è nessuna ragione per cui lo spazio debba aspettare che siano abbastanza grandi per essere raccontato.

E poi c'è il finale, che dà a tutto il libro un'immagine particolarmente bella: il bambino diventa parte del ciclo di trasformazione delle stelle. Un concetto scientifico e, allo stesso tempo, profondamente poetico.

Cinzia Ferrero ·

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