Copertina di Noi animali

Noi animali

Autore e illustratore: Bimba Landmann

Editore: Camelozampa

Età: 4-5 anni

Tags: Animali, Natura, Emozioni

Formato: Illustrato

Un albo che invita a cambiare prospettiva e a guardare gli animali non come qualcosa di distante da noi, ma come compagni della stessa grande storia della vita. Con i suoi acquerelli delicati e una narrazione sospesa tra scienza e poesia, Bimba Landmann esplora ciò che ci accomuna agli altri esseri viventi. Un libro che parla di nascita, diversità, empatia e meraviglia, lasciando al lettore alcune domande su cui continuare a riflettere.

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La nostra recensione

In Noi animali, l'autrice e illustratrice Bimba Landmann ci accompagna in un viaggio acquerellato per scoprire cosa ci accomuna e ci lega agli altri animali che abitano il nostro pianeta. L'albo è un invito a riconoscere, al di là delle differenze, quella stessa spinta fondamentale che è propria di ogni creatura: il desiderio di vivere, sentire, appartenere, amare ed essere amati.

Il libro nasce da una domanda che si è posta l'autrice: «Noi umani, come ci relazioniamo agli altri esseri viventi che abitano con noi su questo pianeta? Come li trattiamo?». La ricerca della risposta comincia ancora prima della nascita: nel ventre materno e nell'uovo, nella fase misteriosa in cui un essere vivente sta prendendo forma e le differenze tra le specie sembrano quasi scomparire. Gli embrioni del cane, dell'essere umano, della gallina o del delfino si assomigliano infatti tutti, e poi ognuno si trasformerà secondo le caratteristiche della propria specie: arriveranno le zampe, le piume, le pinne. Tuttavia, sono «tutti creati con una sola materia: l'antica polvere delle stelle. Noi animali siamo i figli dell'universo».

Doppia pagina con il pulcino raggomitolato dentro l'uovo, dipinto ad acquerello sui toni del giallo
Le cellule del pulcino cantano sottovoce: «Io sarò ala», «Io sarò cresta», «Io sarò piuma morbida».

È l'idea che Carl Sagan rese celebre dicendo che siamo fatti di materia stellare. Carbonio, azoto, calcio, ferro: gli elementi che costituiscono il corpo di un pulcino e quello di un bambino sono stati forgiati all'interno delle stelle attraverso la fusione nucleare e poi dispersi nello spazio dalle esplosioni di supernova. Possiamo leggere anche l'aggettivo «antica» in termini astrofisici: l'idrogeno, che nel nostro corpo è l'elemento più abbondante per numero di atomi, non viene dalle stelle ma risale ai primi minuti dopo il Big Bang. Le stelle, infatti, consumano l'idrogeno per brillare e non lo producono. Una parte di noi è quindi vecchia quasi quanto l'Universo stesso.

La doppia pagina dell'antica polvere delle stelle, con gli embrioni sui toni del rosa
«Tutti creati con una sola materia»

Oltre all'origine della materia, Landmann accomuna esseri umani e animali in quanto esseri dotati di un cuore, di uno spirito, della volontà di vivere, di stare al mondo, di emozionarsi e di amare. Accanto a una motivazione più scientifica, propone quindi una lettura più esistenziale, che punta a generare empatia, comprensione e immedesimazione verso quegli esseri viventi che giocano, corrono, si rotolano, provano tristezza e gioia, comunicano e raccontano.

Perché noi animali
siamo tutti figli
dell'universo.

E se guardi nelle profondità
dei nostri occhi, forse,
lo vedrai luccicare.

Il primo piano della volpe accanto ai versi finali del libro
Gli occhi intensi della volpe in cui luccica l'universo.

L'albo non vuole dare risposte fisse e universali, ma lascia domande aperte. Ci invita a riflettere sul significato di uguaglianza e diversità, sulla maternità, sul rispetto degli animali e sul significato stesso della vita. L'autrice non vuole semplicemente insegnare ai bambini ad amare gli animali: vuole portarli a sentire che cosa significa riconoscersi nell'altro. È un viaggio tra scienza e filosofia, tra domande esistenziali e celebrazione della bellezza del mondo animale.

Le illustrazioni sono realizzate ad acquerello: i toni del rosa, del blu, del giallo e del nero si sfumano tra loro, i colori si espandono sulla carta bagnata, quasi a volersi autotracciare, quasi a essere vivi anch'essi. «Degli acquerelli amo il fatto che non si possono controllare: è l'acqua a decidere come muoversi, e questo crea molta sorpresa, imprevedibilità e gioco durante il lavoro», dice l'autrice. L'effetto dato dagli acquerelli rappresenta bene le scene di stelle, pianeti e galassie, come nella tavola stupenda dei risguardi, ma anche quelle della nascita e del feto nella pancia della mamma, avvolgendo il tutto in un'aria di mistero. Inoltre, i confini non sono quasi mai netti e questo rende gli animali ancora più parte dell'ambiente in cui si trovano.

Quanto alle scene rappresentate, le tavole alternano due registri: uno da manuale zoologico, dove gli embrioni o gli occhi sono tutti messi in fila per agevolarne il confronto, e un altro di vita vissuta. In quest'ultimo, gli animali si accudiscono, viaggiano, giocano, bevono, osservano. Nei campi larghi gli animali osservano il lettore come farebbero in natura, con attenzione, curiosità e un po' di diffidenza, mentre nei primi piani la connessione con l'animale è più forte. Particolarmente bello è il ritratto della mamma gorilla, in cui il cucciolo esplora il volto della mamma con la manina mentre beve il latte: un gesto tipico anche dei nostri cuccioli umani. Gli occhi diventano portali attraverso i quali si può instaurare una relazione con l'essere vivente che abbiamo davanti: «Quando guardo negli occhi un animale mi sento sempre attirata come una calamita. C'è qualcosa di primordiale e di antico che mi chiama e nel quale mi riconosco».

La tavola con trenta occhi di specie diverse, ciascuno con il suo nome
Trenta occhi, ognuno con il suo nome. Quello dell'essere umano è una casella come tutte le altre.

Bimba Landmann ha scritto e illustrato oltre quaranta libri, tradotti in più di venti lingue. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera con Luciano Fabro e successivamente è stata allieva dell'artista e illustratore ceco Štěpán Zavřel. I suoi disegni sono stati esposti alla National Gallery di Londra, al Chihiro Art Museum di Tokyo e Azumino, e in giro per il mondo. I suoi libri e il suo lavoro hanno ricevuto numerosi premi. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Bettoni alla Carriera Eleonora Nespolon. Nel 2026 l'Associazione Italiana Biblioteche l'ha candidata all'Astrid Lindgren Memorial Award, il riconoscimento internazionale più importante per la letteratura per l'infanzia, con la motivazione che i suoi libri accompagnano i lettori verso «universi fantastici, offrendo percorsi emozionali assolutamente unici». Il suo precedente albo Camelozampa, Noi Kodama, ha vinto nel 2024 il Premio La Magna Capitana e il Premio Giovani Lettori della Venice Gardens Foundation.

Noi animali racconta il legame profondo che unisce gli esseri senzienti, la loro unicità e il loro desiderio di vita e di appartenere a qualcosa di più grande. Si può leggere per la prima volta lasciandosi semplicemente conquistare dalle immagini, e poi tornare sulle pagine per cogliere nuovi collegamenti e nuove domande. Un albo poetico e contemplativo, che attraverso la bellezza delle immagini prova a ricordarci una cosa essenziale: siamo diversi nelle forme, ma apparteniamo alla stessa grande storia della vita.

Due caprioli al tramonto sotto la falce di luna
«Guarda questo straordinario mondo anche tu, e domandati cosa sia vivere...»

Le citazioni dell'autrice sono prese da questa interessante intervista.

Cinzia Ferrero ·

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