Copertina di Winnie Puh

Winnie PuhA. A. Milne

Editore: Salani

Età: 6-8 anni

Tags: Racconti, Animali

Formato: Narrativa

Un orsetto, un bambino e un bosco in cui anche le piccole avventure diventano grandi storie. Il primo dei due romanzi di A. A. Milne, uscito nel 1926: dieci racconti quasi autoconclusi, illustrati da E. H. Shepard, che ci portano nel Bosco dei Cento Acri insieme a Christopher Robin e ai suoi amici. Un classico che ha dato origine a uno degli immaginari più amati della letteratura per l'infanzia. Nell'edizione Salani la traduzione integrale è di Luigi Spagnol.

Compra su Amazon

La nostra recensione

È difficile arrivare a Winnie Puh senza avere già in testa l'immagine dell'orsetto che conosciamo attraverso Disney. E forse proprio per questo la prima sorpresa, leggendo il libro di A. A. Milne, è scoprire quanto sia diverso.

Pubblicato nel 1926 e illustrato da E. H. Shepard, Winnie Puh è il primo libro in prosa dedicato al Bosco dei Cento Acri. Milne, che prima di diventare famoso per questi racconti era stato giornalista, umorista e autore teatrale, costruisce le storie a partire dai giocattoli del figlio Christopher Robin, trasformandoli nei personaggi che oggi conosciamo: Puh, Porcelletto, Isaia, Coniglio e Gufo. Il risultato è un libro profondamente legato all'immaginazione infantile, ma scritto con un'ironia capace di parlare anche agli adulti.

Il libro raccoglie dieci racconti, apparentemente semplici: Puh cerca di procurarsi il miele, Porcelletto affronta le proprie paure, Isaia perde la coda, gli animali organizzano spedizioni e cercano soluzioni a problemi spesso molto piccoli. Ma nel Bosco dei Cento Acri ogni avvenimento può diventare un'impresa straordinaria. A tenere insieme questo mondo c'è Christopher Robin, che ascolta le storie, interviene e dialoga con il padre che gliele sta raccontando.

Due pagine dell'edizione Salani: Puh e il palloncino blu
«Non noteranno te sotto il palloncino?» domandasti: il narratore parla a Christopher Robin dentro la storia.

È soprattutto lo stile di Milne a rendere il libro così particolare. La scrittura è piena di giochi di parole, rime, canzoncine, nonsense e ragionamenti assurdi. I personaggi hanno ciascuno una voce riconoscibile e il testo gioca continuamente con il linguaggio, fino a inventare parole e modi di dire. È una lettura che può divertire un bambino per le situazioni e i personaggi, mentre l'adulto può cogliere un secondo livello di ironia.

La mappa del Bosco dei Cento Acri
«Casa di Kan», «Trappola Puh per Effalumpi»: perfino la mappa è firmata dal bambino, errori compresi.

Fondamentali sono anche le illustrazioni di E. H. Shepard, nate insieme al testo e non semplicemente aggiunte per accompagnarlo. Con il loro tratto essenziale e delicato danno forma ai giocattoli di Christopher Robin e al Bosco dei Cento Acri, contribuendo a creare quell'immaginario che ancora oggi associamo a Winnie Puh.

E forse il messaggio più bello è proprio ciò che il libro non cerca di insegnare. I personaggi sbagliano, litigano, hanno paura, si prendono in giro e si aiutano. Non devono diventare migliori o più coraggiosi per meritarsi un posto nel Bosco dei Cento Acri. Le storie vengono prima della morale, e proprio per questo finiscono spesso per dire qualcosa di più sulla paura, sull'amicizia e sul modo in cui i bambini guardano il mondo.

Christopher Robin riattacca la coda a Isaia
Gufo aveva preso la coda di Isaia per farne una corda da campanello. Nessuno lo rimprovera: la coda torna al suo posto e la storia va avanti.

A cento anni dalla sua pubblicazione, Winnie Puh continua così a funzionare non perché sia semplicemente la storia di un orsetto tenero e goloso, ma perché prende sul serio l'immaginazione dei bambini. Milne non costruisce un'infanzia idealizzata: mostra un mondo in cui un gioco può diventare un'avventura e una piccola preoccupazione può avere la stessa importanza di una grande impresa. Ed è forse questa la ragione per cui, ancora oggi, vale la pena tornare al libro prima ancora che al personaggio che ne è nato.

Cinzia Ferrero ·

Ti è piaciuto? Salvalo su Pinterest!

Salva su Pinterest