I 3 libri del Gruffalò: quali sono e in che ordine leggerli

Oggi il Gruffalò è molto più di un personaggio da libreria: è protagonista di albi illustrati, libri-gioco, adesivi, peluche e film d'animazione. Ma se quello che cerchi sono le storie originali del Gruffalò, la lista è sorprendentemente breve: sono tre.
Il terzo albo è uscito il 10 settembre 2026 in Inghilterra come Gruffalo Granny e il 15 settembre in Italia come Nonna Gruffalò, più di vent'anni dopo Gruffalò e la sua piccolina. È quindi il momento giusto per mettere in ordine la serie e capire quali libri leggere davvero e quali, invece, sono attività o edizioni speciali.
Doveva essere una tigre
La trama del Gruffalò nasce da un racconto popolare cinese. Julia Donaldson aveva incontrato la storia di una bambina astuta che riesce a spaventare una tigre affamata facendole credere di essere la Regina della Giungla.
Il racconto tradizionale a cui si risale è probabilmente 狐假虎威, «la volpe che sfrutta la potenza della tigre»: lì la protagonista è una volpe, che convince la tigre di essere la regina della foresta e le cammina davanti mentre tutti scappano — terrorizzati dalla tigre, non da lei. È la seconda metà del Gruffalò, dettaglio per dettaglio. La versione con la bambina, quella che Donaldson racconta e che il sito ufficiale riporta, sembra un adattamento occidentale. L'idea le sembrò perfetta per un albo illustrato. C'era però un problema: in inglese, “tiger” era praticamente impossibile da far rimare nel modo che serviva alla storia.
Donaldson decise allora di inventare un animale nuovo. Il suo nome doveva terminare con la o, per poter entrare nella rima con “doesn't he know”. Nacque così il Gruffalo, una creatura che prima non esisteva.
Il resto lo fece la collaborazione con Axel Scheffler, l'illustratore che trasformò quel mostro immaginario nel Gruffalò che conosciamo: zanne, artigli, occhi arancioni, aculei viola sulla schiena e una verruca velenosa sulla punta del naso.
È una delle curiosità più divertenti sulla nascita del personaggio: il Gruffalò è nato, almeno in parte, da un problema di rima.
Chi sono Julia Donaldson e Axel Scheffler
Julia Donaldson è nata a Londra nel 1948. Ha studiato Drama e French all'Università di Bristol e, prima di dedicarsi soprattutto ai libri, ha lavorato come autrice e interprete di canzoni per bambini. Insieme al marito Malcolm ha anche fatto attività di busking, cioè spettacoli musicali per strada.
Il suo primo albo illustrato, A Squash and a Squeeze, è uscito nel 1993 e nasce da una canzone che aveva scritto per la televisione per bambini. Fu il primo libro illustrato realizzato insieme ad Axel Scheffler.
Il grande successo arrivò però nel 1999 con The Gruffalo, diventato uno dei più celebri picture book britannici. Donaldson è stata inoltre Children's Laureate del Regno Unito dal 2011 al 2013, incarico dedicato alla promozione della lettura e della letteratura per l'infanzia.
Axel Scheffler è nato ad Amburgo nel 1957. Nel 1982 si è trasferito nel Regno Unito per studiare Visual Communications alla Bath Academy of Art, a Corsham Wiltshire, diplomandosi nel 1985. Vive e lavora a Londra ed è l'illustratore di molti dei più famosi libri di Julia Donaldson.
La coppia ha firmato insieme anche La strega Rossella, Bastoncino, La chiocciolina e la balena, Zog e molti altri albi.
I 3 libri del Gruffalò in ordine
Si leggono nell'ordine di uscita, che è anche l'ordine cronologico della storia.
1. Il Gruffalò — 1999 Un piccolo topo attraversa il bosco frondoso e incontra, uno dopo l'altro, una volpe, una civetta e un serpente. Tutti vorrebbero mangiarlo.
Il topo però ha un'idea: inventa una creatura terribile, il Gruffalò, e racconta agli altri animali che quello è il suo piatto preferito. Il piano funziona. Almeno fino a quando, dietro una curva, il Gruffalò compare davvero. A quel punto il topo deve usare ancora una volta l'astuzia per salvarsi.
Il libro è stato pubblicato per la prima volta il 23 marzo 1999 e presenta già tutti gli elementi che renderanno famosa la serie: testo in rima, ripetizione, incontri in sequenza e un protagonista piccolo che riesce a cavarsela grazie all'intelligenza.
2. Gruffalò e la sua piccolina — 2004 Il Gruffalò ha una figlia e vuole proteggerla dal bosco. Le racconta quindi di non avventurarsi mai nella foresta, perché lì potrebbe incontrare il terribile Topo Tremendo. La piccolina, naturalmente, non è convinta. Una notte decide di uscire e va alla ricerca di questa creatura misteriosa.
Il secondo libro riprende il meccanismo del primo e lo ribalta: questa volta è la piccola Gruffalò a cercare il topo, mentre il topo deve ancora una volta usare la sua capacità di raccontare storie per cavarsela.
Gruffalò e la sua piccolina è stato pubblicato nel 2004, cinque anni dopo il primo albo.
3. Nonna Gruffalò — 2026 Nonna Gruffalò arriva a far visita alla famiglia Gruffalò, e per lei ci vuole solo il meglio. Padre e figlia si mettono a preparare la zuppa più buona del mondo, e il topolino deve fare in modo di non finirci dentro.
Uscito come Gruffalo Granny il 10 settembre 2026 per Macmillan, e cinque giorni dopo in Italia — 15 settembre 2026, per Emme Edizioni, con la traduzione di Laura Pelaschiar. È il primo albo nuovo della serie dopo ventidue anni.
Donaldson lo ha presentato come un libro sul raccontare storie, e il tema si inserisce bene nella natura della serie: nel mondo del Gruffalò una buona storia è un'arma più efficace della forza.
Perché Il Gruffalò funziona così bene
Ridurre Il Gruffalò a una semplice filastrocca divertente significa perdersi una parte del suo meccanismo. La storia è costruita come una serie di incontri che si ripetono. Il topo incontra un animale, viene minacciato, racconta del Gruffalò e prosegue. Il lettore impara rapidamente lo schema e può quindi anticipare quello che succederà.
Poi arriva il ribaltamento: il mostro inventato dal topo esiste davvero. E il meccanismo si rovescia ancora una volta. Il topo usa contro il Gruffalò la stessa arma con cui aveva ingannato gli altri animali.
È questo il cuore della storia: il protagonista non diventa più forte e non riceve un aiuto magico. Resta un topo piccolo e se la cava con le parole. Che poi non sia esattamente un eroe morale — vince due volte mentendo, e il mostro che si era inventato esiste davvero per una coincidenza che il libro non spiega mai — è parte del divertimento.
E il mostro viene montato a pezzi prima di esistere. Il topo lo descrive in tre rate, una per predatore: zanne e artigli alla volpe, ginocchia nodose e piedi storti alla civetta, occhi arancioni e aculei viola al serpente. Quando il Gruffalò compare davvero, il testo non aggiunge nemmeno un dettaglio nuovo: rielenca gli stessi. Il bambino non scopre il mostro, lo riconosce — ed è per questo che il colpo di scena regge anche alla decima rilettura.
Poi succede una cosa che solo un albo può fare. Nella seconda metà il topo rifà il percorso a ritroso col Gruffalò alle spalle, e gli animali scappano. Il testo lascia credere al Gruffalò che scappino dal topo; l'illustrazione mostra al lettore la ragione vera, quella che il mostro non può vedere perché sta dietro. Il bambino non segue la storia: è in vantaggio sulla storia.
C'è infine una scelta di Scheffler che spiega perché il libro si legge ai piccolissimi. Il Gruffalò è disegnato rotondo: occhi grandi e distanziati, corporatura da peluche. Le parole sono terribili, il disegno è comico — e la distanza fra le due cose è lo spazio in cui il bambino si diverte invece di spaventarsi.
Non sorprende quindi che il libro funzioni particolarmente bene letto ad alta voce: rime, ripetizioni e formule ricorrenti invitano i bambini a partecipare alla lettura.
I libri attività e i giochi
Se cercate "Gruffalò", i libri che trovate sono decine. Tuttavia, le storie sono solo tre e tutto il resto sono formati diversi: cartonati, libri sonori, libri-puzzle, edizioni per gli anniversari, ecc. Quindi, se cercate i libri della serie sono quelli che vi abbiamo elencato sopra, se invece volete giocare ancora un po' nel bosco frondoso, ecco qui alcune idee.
Il Gruffalò e i suoi amici. Attività e giochi all'aperto propone attività da fare fuori casa, come la ricerca del Gruffalò, una mangiatoia per farfalle, una pozione di fango e una caccia al tesoro. Con rilegatura a spirale, sta in tasca durante una passeggiata nel bosco.
Il Gruffalò. Giochi e adesivi è invece un classico activity book: contiene giochi, puzzle, illustrazioni da decorare e più di 400 adesivi.
Come disegnare il Gruffalò e i suoi amici propone guide passo passo per disegnare il Gruffalò e altri personaggi creati da Donaldson e Scheffler.
Il Gruffalò. Una storia da leggere e giocare è una versione tattile e interattiva della storia originale, non un nuovo capitolo della serie. Cartonato con alette e un pop-up finale.
ℹ️ In inglese l'offerta è molto più ampia — Macmillan pubblica sticker book da oltre mille adesivi, quaderni di attività per ciascun titolo, edizioni natalizie. Il catalogo completo è su gruffalo.com.
Di peluche del Gruffalò ne esistono moltissimi. Quelli ufficiali sono di Aurora, su licenza di Magic Light Pictures — la stessa casa che ha prodotto i film — e lo dichiarano nel titolo.
Il Piccolo Gruffalo, 15 cm è la figlia del secondo libro, non il Gruffalò padre: è la scelta giusta se l'abbinamento è con Gruffalò e la sua piccolina. Della stessa serie esistono il Gruffalò grande, il topolino, la volpe, la civetta e il serpente.
I cortometraggi animati
Le prime due storie sono diventate anche due cortometraggi d'animazione prodotti da Magic Light Pictures.
Il Gruffalò (2009, RaiPlay gratis) è diretto da Jakob Schuh e Max Lang e fu trasmesso per la prima volta dalla BBC One il giorno di Natale del 2009. Fu candidato all'Oscar per il miglior cortometraggio d'animazione e a un BAFTA.
Gruffalò e la sua piccolina (2011, RaiPlay gratis) ha vinto il Cristal per il miglior special televisivo al festival di Annecy nel 2012.
Sono adattamenti particolarmente fedeli agli albi originali e possono essere una buona idea dopo la lettura del libro, soprattutto per confrontare la storia con la sua versione animata.
Da che età
Non c'è un'età unica valida per tutti.
Il Gruffalò è un ottimo albo da leggere ad alta voce già nei primi anni: i bambini più piccoli possono seguire soprattutto ritmo, immagini e ripetizioni, mentre crescendo possono cogliere meglio il gioco di inganni della storia. L'editore lo indica dai 3 anni; secondo noi ad alta voce funziona già dai 2, perché a quell'età si gode il suono e la ripetizione molto prima del significato.
Gruffalò e la sua piccolina richiede una maggiore familiarità con il primo libro, perché riprende e ribalta il suo meccanismo. Meglio dai 3.
Nonna Gruffalò è indicato dall'editore dai 3 anni in su.
In tre righe
La serie del Gruffalò è cominciata nel 1999 con Il Gruffalò, è proseguita nel 2004 con Gruffalò e la sua piccolina ed è tornata nel 2026 con Nonna Gruffalò.
I primi due libri hanno superato complessivamente 18,2 milioni di copie vendute e Il Gruffalò è stato tradotto in oltre cento lingue e dialetti.
Tre storie, dunque. E tutto è cominciato da una tigre che non dava le rime giuste.
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Le immagini dei film presenti in questo articolo provengono da The Movie Database (TMDB).
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