40 Libri Classici per Bambini da 0 a 6 Anni: gli Irrinunciabili

40 Libri Classici per Bambini da 0 a 6 Anni: gli Irrinunciabili

Ci sono libri per bambini che non passano mai di moda. Libri che i genitori di oggi leggevano da piccoli e che ora leggono ai propri figli. Libri che attraversano generazioni, case e biblioteche, e continuano a funzionare lettura dopo lettura. Questa lista raccoglie 40 classici per bambini da 0 a 6 anni: cartonati, albi illustrati e prime letture davvero irrinunciabili, da avere in libreria, da regalare o da cercare in biblioteca.

Per i più piccoli (0-2 anni)

1. Buonanotte luna di Margaret Wise Brown, ill. Clement Hurd (1947)

Una stanzina verde, la luna fuori dalla finestra, e un coniglietto che dà la buonanotte a tutto quello che lo circonda. Poche parole, un ritmo ipnotico, illustrazioni calde. Il libro della buonanotte per eccellenza: se esiste un solo libro per neonati, è questo.

Buonanotte luna

2. Il palloncino rosso di Iela Mari (1967)

Un palloncino rosso che diventa mela, farfalla, fiore, ombrello e poi di nuovo palloncino. Senza parole, senza spiegazioni: solo la magia della trasformazione. Iela Mari ha inventato un linguaggio visivo che i bambini capiscono prima ancora di parlare.

Il palloncino rosso

3. Brucoverde di Giovanna Mantegazza, ill. Giorgio Vanetti (1977)

Un bruco verde che attraversa le pagine passando attraverso i buchi. È il libro con i buchi più amato d'Italia, dalla collana che La Coccinella ha inventato negli anni '70. Generazioni di bambini ci hanno giocato.

Brucoverde

4. Dov'è Spotty? di Eric Hill (1980)

Dov'è finito Spotty? Sotto il letto? Dentro l'armadio? I bambini sollevano le alette e cercano il cagnolino. È il libro che ha inventato il formato con le alette — semplice, coinvolgente, perfetto per le manine che vogliono scoprire.

Dov'è Spotty?

5. Caro zoo di Rod Campbell (1982)

Ho scritto allo zoo per farmi mandare un animale. Ma l'elefante è troppo grande, il serpente è troppo spaventoso... Un altro classico delle alette, con un ritmo ripetitivo che i bambini adorano e una sorpresa finale che li fa ridere ogni volta.

Caro zoo

6. Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini di Mem Fox, ill. Helen Oxenbury (2008)

Bambini di tutto il mondo — nati in tenda, nati in città, nati tra la neve — tutti con dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini. Un libro tenerissimo sul fatto che siamo tutti diversi e tutti uguali. Le illustrazioni di Helen Oxenbury sono tra le più belle mai fatte per i neonati. Il link è all'edizione originale inglese (Ten Little Fingers and Ten Little Toes) perché la filastrocca in inglese ha una musicalità intraducibile, ma l'edizione italiana è facilmente reperibile.

Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini

7. Miffy di Dick Bruna (1955)

Un coniglietto bianco, due puntini per gli occhi, una croce per la bocca, colori primari e nient'altro. Dick Bruna ha inventato nel 1955 uno dei personaggi più riconoscibili della letteratura per l'infanzia: essenziale, geometrico, perfetto. I libri di Miffy sono tra i primi che un bambino può tenere in mano e "leggere" da solo. Il link è all'edizione inglese.

Miffy

8. Stella stellina la notte si avvicina di Giovanna Mantegazza (1985)

Chi dorme nel prato? Chi dorme nel bosco? E chi dorme nella culla? La filastrocca della buonanotte più conosciuta in Italia, con i buchi nelle pagine che lasciano spiare la pagina dopo. Un classico La Coccinella che non può mancare.

Stella stellina la notte si avvicina

9. L'orso bruno di Bill Martin Jr., ill. Eric Carle (1967)

L'orso bruno vede un uccello rosso, l'uccello rosso vede un'anatra gialla, l'anatra gialla vede un cavallo blu... Una catena di animali colorati con la struttura ripetitiva perfetta per i più piccoli. Le illustrazioni a collage di Eric Carle fanno il resto: colori pieni, forme grandi, un ritmo che i bambini imparano a memoria dopo due letture.

L'orso bruno

Per i piccoli lettori (2-4 anni)

10. Il piccolo Bruco Maisazio di Eric Carle (1969)

Un piccolo bruco che esce dall'uovo e mangia di tutto: una mela, due pere, tre prugne... Uno degli albi più venduti e tradotti al mondo. I buchi nelle pagine, i colori vivaci, il lieto fine con la farfalla: tutto è perfetto.

Il piccolo Bruco Maisazio

11. Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni (1959)

Due macchie di colore sono migliori amici. Si abbracciano e diventano verdi. Con due macchie e nient'altro, Leo Lionni ha raccontato l'amicizia, la diversità e l'identità. È del 1959 ed è ancora avanti.

Piccolo blu e piccolo giallo

12. Il Gruffalò di Julia Donaldson, ill. Axel Scheffler (1999)

Un topolino furbo si inventa un mostro terribile per spaventare i predatori del bosco. Ma cosa succede quando il Gruffalò esiste davvero? Rime perfette in italiano, illustrazioni indimenticabili, un finale che i bambini vogliono sentire ogni sera.

Il Gruffalò

13. A caccia dell'Orso di Michael Rosen, ill. Helen Oxenbury (1989)

Una famiglia parte per una caccia all'orso attraverso erba frusciante, melma limacciosa, una tempesta di neve... senza paura. La struttura ripetitiva ("Non si può passare sopra. Non si può passare sotto..."), le onomatopee e il finale a ritroso fanno in modo che i bambini vorranno rileggerlo ancora e ancora. Le illustrazioni di Oxenbury rendono l'esperienza più magica.

A caccia dell'Orso

14. I tre piccoli gufi di Martin Waddell, ill. Patrick Benson (1992)

Tre piccoli gufi si svegliano nel buio e la mamma non c'è. Sarà andata a caccia? Tornerà? Il libro che racconta l'ansia da separazione meglio di qualsiasi manuale di psicologia. Quando la mamma gufo torna, il sollievo è quello di tutti i bambini del mondo.

I tre piccoli gufi

15. Indovina quanto bene ti voglio di Sam McBratney, ill. Anita Jeram (1994)

"Ti voglio bene da qui alla luna" — "E ritorno!" Il dialogo tra il leprotto e il suo papà su chi vuole più bene all'altro è diventato proverbiale. Un libro sull'amore che non si riesce a misurare.

Indovina quanto bene ti voglio

16. Un libro di Hervé Tullet (2010)

Premi il pallino giallo. Adesso scuoti il libro. Adesso soffiaci sopra. Un libro senza storia, senza personaggi — solo un dialogo tra il lettore e la pagina. Ha venduto milioni di copie perché ha capito una cosa semplice: i bambini vogliono partecipare.

Un libro

17. Elmer, l'elefante variopinto di David McKee (1989)

In una mandria di elefanti tutti grigi, Elmer è l'unico a essere di tutti i colori. Un giorno decide di dipingersi di grigio per essere come gli altri, ma scopre che essere diversi è la cosa più bella. Il libro sulla diversità più allegro mai scritto.

Elmer, l'elefante variopinto

18. Il fatto è di Gek Tessaro (2010)

Un anatroccolo non vuole tuffarsi nello stagno. L'anatra, il gatto, il cane, il tacchino — tutti provano a spingerlo, ognuno a modo suo. Ma quando smettono di insistere, l'anatroccolo si tuffa da solo. Ha vinto il Premio Nati per Leggere 2011.

Il fatto è

19. Tararì Tararera di Emanuela Bussolati (2009)

Un libro scritto in una lingua inventata ("Piripù Bibi! Tararì Tararera!") che si capisce perfettamente guardando le illustrazioni. I bambini ridono come matti, i genitori si liberano dalla lettura "giusta" e si divertono a inventare le voci. Geniale.

Tararì Tararera

20. La nuvola Olga di Nicoletta Costa (1985)

Una nuvola bianca e tonda con due occhi grandi e un sorriso. Olga vola nel cielo, incontra il sole, la luna, la pioggia, e vive piccole avventure. Nicoletta Costa ha creato un personaggio che i bambini italiani riconoscono da quarant'anni: semplice, rassicurante e sempre allegro.

La nuvola Olga

21. Federico di Leo Lionni (1967)

Mentre tutti i topolini raccolgono grano e noci per l'inverno, Federico raccoglie raggi di sole, colori e parole. Quando arriva il freddo e le provviste finiscono, è Federico a scaldare tutti con la poesia. Lionni ha scritto il più bel libro mai fatto sull'importanza dell'arte e della bellezza. Di Lionni sono irrinunciabili anche Guizzino, Pezzettino e Un pesce è un pesce — impossibile sceglierne solo due.

Federico

22. Una tigre all'ora del tè di Judith Kerr (1968)

Sophie e la mamma stanno facendo merenda quando suona il campanello: è una tigre, enorme e affamata, che mangia tutto quello che c'è in casa — il tè, i biscotti, i panini, la cena, perfino l'acqua del rubinetto. Poi se ne va. Kerr ha scritto un libro perfetto nella sua semplicità: divertente, un po' assurdo, con un finale rassicurante. Dal 1968 non ha mai smesso di essere stampato.

Una tigre all'ora del tè

23. Chi trova un pinguino... di Oliver Jeffers (2005)

Un bambino trova un pinguino davanti alla porta di casa. Nessuno lo cerca, nessuno lo vuole. Così decide di riportarlo al Polo Sud. Ma il pinguino non si era perso: era solo in cerca di un amico. Jeffers ha scritto una storia sull'amicizia e sull'ascolto con illustrazioni essenziali e un cuore enorme. Un moderno classico.

Chi trova un pinguino...

24. Madeline di Ludwig Bemelmans (1939)

"In una vecchia casa di Parigi, coperta di vigne, vivevano dodici bambine in fila per due." La più piccola è Madeline: coraggiosa, imprevedibile, capace di far preoccupare Miss Clavel a qualsiasi ora del giorno e della notte. Le illustrazioni acquerellate di Parigi sono tra le più belle mai fatte per un albo illustrato.

Madeline

25. La piccola storia dei bambini radice di Sibylle von Olfers (1906)

Sotto terra, i bambini radice dormono per tutto l'inverno. A primavera si svegliano, la madre terra li veste di colori e salgono in superficie a giocare tra i fiori e gli insetti. In autunno tornano a dormire. Von Olfers ha scritto nel 1906 un libro di una dolcezza e una bellezza grafica che appartengono a un altro tempo — e proprio per questo incantano ancora.

La piccola storia dei bambini radice

26. Per tutto l'anno di Elsa Beskow (1927)

Versi delicati e illustrazioni accompagnano i bambini attraverso le gioie di ogni mese: il ghiaccio di febbraio, i germogli verdi di aprile, i papaveri rossi di luglio, le mele di settembre, l'atmosfera di dicembre. La natura come festa, che pensa, provvede e ci riempie dei suoi doni. Beskow è una delle grandi madri dell’albo illustrato scandinavo: dal primo Novecento i suoi libri accompagnano i bambini svedesi come Munari accompagna quelli italiani.

Per tutto l'anno

Per i più grandi (4-6 anni)

27. Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak (1963)

Max viene mandato a letto senza cena e parte per un viaggio fantastico tra mostri terribili che lo proclamano loro re. Ha insegnato ai bambini — e agli adulti — che le emozioni forti non fanno paura, e che si può sempre tornare a casa dove la cena è ancora calda.

Nel paese dei mostri selvaggi

28. Il Lorax di Dr. Seuss (1971)

Un ometto baffuto parla per gli alberi che non possono parlare. Dr. Seuss ha scritto il libro ambientalista più importante della letteratura per l'infanzia, cinquant'anni prima che l'ecologia diventasse di moda. Rime surreali, disegni inconfondibili e un messaggio che non invecchia.

Il Lorax

29. Harold e la matita viola di Crockett Johnson (1955)

Harold esce a fare una passeggiata al chiaro di luna. Ma la luna non c'è, e neanche la strada. Allora Harold li disegna con la sua matita viola. E poi disegna un albero, un drago, delle torte... Il libro che dice ai bambini: puoi creare il mondo che vuoi.

Harold e la matita viola

30. Il libro dei mestieri di Richard Scarry (1968)

Come si costruisce una casa? Come lavorano i pompieri? Come funziona un treno? Nella città di Scarry, gatti, maiali e cani vanno al lavoro ogni mattina — e ogni pagina è un mondo brulicante di dettagli, veicoli, botteghe e personaggi indaffaratissimi. Un libro gigante che i bambini sfogliano per ore trovando ogni volta qualcosa di nuovo.

Il libro dei mestieri

31. Indovina che cosa succede di Gerda Muller (1999)

Un bambino, un cane e le loro impronte nella neve. Un libro senza parole dove bisogna seguire le tracce per capire cosa è successo. Osservazione, deduzione, scoperta: tutto senza una parola scritta.

Indovina che cosa succede

32. Sono io il più forte! di Mario Ramos (2001)

Il lupo passeggia nel bosco e chiede a tutti chi è il più forte. Cappuccetto Rosso, i Tre Porcellini, i Sette Nani — tutti rispondono "tu, lupo!". Fino a quando incontra un piccolo drago... Un libro che fa ridere i bambini e smonta i prepotenti con l'ironia.

Sono io il più forte!

33. Le storie di Babar di Jean de Brunhoff (1931)

Il piccolo elefante Babar perde la mamma, arriva in città, diventa re degli elefanti. La prima grande saga illustrata per bambini, che dal 1931 non ha mai smesso di affascinare. Le illustrazioni originali di de Brunhoff hanno un fascino senza tempo.

Le storie di Babar

34. Storia di Primavera di Jill Barklem (1980)

A Boscodirovo i topolini si preparano per il compleanno di Peverino. Ogni pagina è un mondo da esplorare: le tane nel tronco dell'albero, le minuscole cucine, i fiori del prato. Le illustrazioni di Barklem sono tra le più dettagliate e amorevoli mai create per un libro per bambini.

Storia di Primavera

35. La storia di Peter coniglio di Beatrix Potter (1902)

Peter non ascolta la mamma e si infila nell'orto del signor McGregor. Uno dei primi grandi classici dell’albo illustrato, con gli acquerelli più delicati e una storia che insegna — senza prediche — che le regole hanno un perché. Da oltre 120 anni, il primo libro che si regala in Inghilterra a ogni neonato.

La storia di Peter Coniglio

36. Nella notte buia di Bruno Munari (1956)

Un libro che non si legge: si attraversa. Pagine nere con buchi, poi pagine di carta velina, poi pagine colorate. Munari ha inventato il libro-oggetto, dove il bambino non è lettore ma esploratore. Un capolavoro di design e immaginazione che dal 1956 non ha trovato eguali.

Nella notte buia

37. Cappuccetto Rosso, Verde, Giallo, Blu e Bianco di Bruno Munari e Enrica Agostinelli (1981)

Cinque Cappuccetti, cinque colori, cinque storie diverse. Munari prende la fiaba più conosciuta del mondo e la reinventa cinque volte, con ironia e genialità. Cappuccetto Verde è salvata da una rana amica, Cappuccetto Bianco esce in un mondo tutto bianco dove nessuno si vede — nemmeno il lupo. E il lupo? Ogni volta perde. Di Munari cercate anche Zoo (1963) — un altro capolavoro dove ogni pagina è un'invenzione grafica.

Cappuccetto Rosso, Verde, Giallo, Blu e Bianco

38. Cipì di Mario Lodi (1961)

Un passerotto curioso scopre il mondo: il sole, la pioggia, il gatto, il signore della notte. Scritto dal maestro Mario Lodi insieme ai bambini della sua classe a Vho di Piadena. Non è solo un libro: è un pezzo di storia della scuola italiana e della pedagogia più bella.

Cipì

39. Il coniglietto di velluto di Margery Williams (1922)

Un coniglietto di pezza chiede al cavallo a dondolo: "Che cosa vuol dire essere veri?" E il cavallo risponde: "Succede quando un bambino ti vuole bene davvero, per tanto tanto tempo." Una storia sull'amore che trasforma, scritta più di cento anni fa e ancora capace di commuovere.

Il coniglietto di velluto

40. Rana e Rospo amici per la pelle di Arnold Lobel (1970)

Rana è ottimista, Rospo è brontolone. Sono migliori amici. Insieme aspettano la primavera, cercano un bottone perduto, provano a essere coraggiosi e aspettano una lettera che arriva con la lumaca. Lobel ha scritto quattro libri di storie brevi che sono tra le prime letture più perfette mai create: semplici, sagge, divertenti e piene di affetto. Dopo 55 anni, restano insuperati.

Rana e Rospo amici per la pelle


Nessuna lista di classici sarà mai definitiva: ogni famiglia ha i suoi libri del cuore e ogni bambino i suoi preferiti. Ma questi 40 titoli sono un ottimo punto di partenza per costruire una piccola biblioteca da leggere e rileggere, da regalare, da cercare in biblioteca e da tenere a portata di mano. Perché i classici per bambini fanno proprio questo: attraversano gli anni, crescono con noi e diventano ricordi condivisi.

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