40 Libri Classici per Bambini da 0 a 6 Anni: gli Irrinunciabili

Ci sono libri per bambini che non passano mai di moda: quelli che i genitori di oggi leggevano da piccoli e che adesso rileggono ai propri figli, e che continuano a funzionare lettura dopo lettura. Questa lista ne raccoglie 40 per bambini da 0 a 6 anni: cartonati, albi illustrati e prime letture da avere in libreria, da regalare o da cercare in biblioteca.
Per i più piccoli (0-2 anni)
1. Buonanotte luna di Margaret Wise Brown, ill. Clement Hurd (1947)
Una stanzina verde, la luna fuori dalla finestra, e un coniglietto che dà la buonanotte a tutto quello che lo circonda. Le parole sono pochissime e tornano sempre uguali, così il bambino le riconosce e si lascia cullare. Se dovessimo tenere un solo libro per la nanna, terremmo questo.
2. Miffy di Dick Bruna (1955)
Un coniglietto bianco con due puntini per gli occhi, una croce per la bocca e nient'altro, sui colori primari. Dick Bruna lo disegnò nel 1955 togliendo tutto il superfluo, ed è proprio per questo che funziona così presto: i libri di Miffy sono tra i primi che un bambino tiene in mano e "legge" da solo. (Il link è all'edizione inglese.)
3. Il palloncino rosso di Iela Mari (1967)
Un bambino soffia una bolla di sapone che diventa un palloncino rosso; il palloncino vola via e si trasforma in mela, poi in farfalla, poi in fiore, e infine nell'ombrello che il bambino tiene in mano. Non c'è una parola scritta e non serve: la trasformazione si segue con gli occhi. Iela Mari ha inventato un linguaggio visivo che i bambini capiscono prima ancora di parlare.
4. Arriva la Pimpa! di Altan (1975)
Una cagnolina bianca a pois rossi compare in un cespuglio e Armando la porta a casa. La Pimpa scopre la sveglia, il divano, il frigorifero — e parla con tutti. La Pimpa è nata nel 1975 sul Corriere dei Piccoli e da allora non è più uscita dalle camerette italiane. Questo album racconta il loro primo incontro.
5. Brucoverde di Giovanna Mantegazza, ill. Giorgio Vanetti (1977)
Un bruco verde che attraversa le pagine passando attraverso i buchi. È il libro con i buchi più amato d'Italia, dalla collana che La Coccinella ha inventato negli anni '70. Generazioni di bambini ci hanno giocato.
6. Dov'è Spotty? di Eric Hill (1980)
Dov'è finito Spotty? Sotto il letto? Dentro l'armadio? I bambini sollevano le alette e cercano il cagnolino. È il libro che ha reso popolare il formato con le alette, e resta uno dei più adatti alle manine che vogliono scoprire da sole.
7. Caro zoo di Rod Campbell (1982)
Ho scritto allo zoo per farmi mandare un animale. Ma l'elefante è troppo grande, il serpente è troppo spaventoso... Un altro classico delle alette, con un ritmo ripetitivo che i bambini adorano e una sorpresa finale che li fa ridere ogni volta.
Per i piccoli lettori (2-4 anni)
8. La storia di Peter coniglio di Beatrix Potter (1902)
Peter non ascolta la mamma e si infila nell'orto del signor McGregor. Uno dei primi grandi classici dell'albo illustrato, con gli acquerelli più delicati e una storia che insegna — senza prediche — che le regole hanno un perché. Da oltre 120 anni in Inghilterra è uno dei regali classici per un neonato.
9. La piccola storia dei bambini radice di Sibylle von Olfers (1906)
Sotto terra, i bambini radice dormono per tutto l'inverno. A primavera si svegliano, la Madre Radice li veste di colori e salgono in superficie a giocare tra i fiori e gli insetti. In autunno tornano a dormire. Von Olfers ha scritto nel 1906 un libro di una dolcezza e una bellezza grafica che appartengono a un altro tempo — e proprio per questo incantano ancora.
10. Per tutto l'anno di Elsa Beskow (1927)
Versi delicati e illustrazioni accompagnano i bambini attraverso le gioie di ogni mese: il ghiaccio di febbraio, i germogli verdi di aprile, i papaveri rossi di luglio, le mele di settembre, l'atmosfera di dicembre. La natura è raccontata come una festa che pensa a noi e ci riempie dei suoi doni. Beskow è una delle grandi madri dell'albo illustrato scandinavo: dal primo Novecento i suoi libri accompagnano i bambini svedesi come Munari accompagna quelli italiani.
11. Madeline di Ludwig Bemelmans (1939)
"In una vecchia casa di Parigi, coperta di vigne, vivevano dodici bambine in fila per due." La più piccola è Madeline: coraggiosa, imprevedibile, capace di far preoccupare Miss Clavel a qualsiasi ora del giorno e della notte. Le illustrazioni acquerellate di Parigi sono tra le più belle mai fatte per un albo illustrato.
12. Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni (1959)
Due macchie di colore sono migliori amici. Si abbracciano e diventano verdi. Con due macchie e nient'altro, Leo Lionni ha raccontato l'amicizia, la diversità e l'identità. È del 1959 ed è ancora avanti. Dello stesso autore, vedi anche Guizzino più avanti in questa lista.
13. Peter nella neve di Ezra Jack Keats (1962)
Peter si sveglia e scopre che la neve ha coperto tutto. Esce a giocare: fa impronte, scivola su una montagnetta, fa un angelo di neve e mette una palla di neve in tasca — ma quando torna a casa la tasca è vuota. Keats lavora a collage, con colori vividi su carta strappata. Nel 1963 vinse la Caldecott Medal, ed era il primo albo illustrato con un protagonista afroamericano a riuscirci.
14. Guizzino di Leo Lionni (1963)
Guizzino è l'unico pesciolino nero in un branco di pesci rossi. Quando un grosso tonno mangia tutti i suoi amici, Guizzino nuota da solo nell'oceano scoprendo meraviglie — meduse, aragoste, anemoni — fino a trovare un nuovo branco. Insieme si organizzano a forma di pesce gigante, con Guizzino come occhio. Il libro di Lionni più famoso al mondo: essere diversi non è un difetto, è un superpotere. Di Lionni sono irrinunciabili anche Federico, Pezzettino e Un pesce è un pesce.
15. Una tigre all'ora del tè di Judith Kerr (1968)
Sophie e la mamma stanno facendo merenda quando suona il campanello: è una tigre, enorme e affamata, che mangia tutto quello che c'è in casa — il tè, i biscotti, i panini, la cena, perfino l'acqua del rubinetto. Poi se ne va. Kerr tiene insieme il divertimento, un pizzico di assurdo e un finale che rassicura, e lo fa con pochissimo. Dal 1968 non ha mai smesso di essere stampato.
16. Il piccolo Bruco Maisazio di Eric Carle (1969)
Un piccolo bruco che esce dall'uovo e mangia di tutto: una mela, due pere, tre prugne... È uno degli albi più venduti e tradotti al mondo. I bambini infilano le dita nei buchi lasciati dai morsi, contano i frutti e aspettano la farfalla della fine.
17. Silvestro e il sassolino magico di William Steig (1969)
L'asinello Silvestro trova un sassolino rosso che esaudisce i desideri. Ma quando incontra un leone, per il panico desidera di diventare una roccia — e ci resta. I genitori lo cercano ovunque, per mesi, senza trovarlo. Fino a quando un giorno di primavera si siedono proprio su quella roccia per un picnic... Vinse la Caldecott Medal nel 1970. Racconta l'amore di due genitori che non smettono mai di cercare, e la magia che ci vuole per ritrovarsi.
18. Elmer, l'elefante variopinto di David McKee (1989)
In una mandria di elefanti tutti grigi, Elmer è l'unico a essere di tutti i colori. Un giorno decide di dipingersi di grigio per essere come gli altri, ma scopre che essere diversi è la cosa più bella. McKee lo pubblicò per la prima volta nel 1968 e lo ridisegnò vent'anni dopo, nell'edizione che tutti conosciamo. Si ride molto, e intanto si parla di diversità.
19. A caccia dell'Orso di Michael Rosen, ill. Helen Oxenbury (1989)
Una famiglia parte per una caccia all'orso attraverso erba frusciante, melma limacciosa, una tempesta di neve... senza paura. La struttura ripetitiva ("Non si può passare sopra. Non si può passare sotto..."), le onomatopee e il finale a ritroso fanno sì che i bambini lo vogliano rileggere subito. E le illustrazioni di Oxenbury rendono ogni tappa del viaggio un posto in cui si è davvero passati.
20. La nuvola Olga di Nicoletta Costa (1992)
Olga è una nuvola bianca e tonda, con due occhi grandi e un sorriso. Vola nel cielo, incontra il sole, la luna e la pioggia, e vive piccole avventure. Nicoletta Costa ha creato un personaggio semplice e rassicurante, che i bambini italiani riconoscono da oltre trent'anni.
21. I tre piccoli gufi di Martin Waddell, ill. Patrick Benson (1992)
Tre piccoli gufi si svegliano nel buio e la mamma non c'è. Sarà andata a caccia? Tornerà? Racconta l'ansia da separazione meglio di tanti manuali. Quando la mamma gufo torna, il sollievo è quello di tutti i bambini del mondo.
22. Indovina quanto bene ti voglio di Sam McBratney, ill. Anita Jeram (1994)
"Ti voglio bene da qui alla luna" — "E ritorno!" Il dialogo tra il leprotto e il suo papà su chi vuole più bene all'altro è diventato proverbiale. Parla di un bene che non si riesce a misurare, per quanto ci si provi.
23. Buonanotte, Gorilla! di Peggy Rathmann (1994)
Allo zoo è sera e il guardiano fa il giro per dire buonanotte a tutti gli animali. Ma un gorillino furbo gli ruba le chiavi e apre tutte le gabbie — uno dopo l'altro, gli animali lo seguono a casa. Le parole sono pochissime e le pagine piene di dettagli nascosti, che si scoprono a ogni rilettura. È un libro della buonanotte che però fa ridere invece di far addormentare.
24. Il Gruffalò di Julia Donaldson, ill. Axel Scheffler (1999)
Un topolino furbo si inventa un mostro terribile per spaventare i predatori del bosco. Ma cosa succede quando il Gruffalò esiste davvero? Le rime funzionano benissimo anche in italiano, e il finale i bambini vogliono risentirlo ogni sera. Della stessa coppia Donaldson/Scheffler, La strega Rossella e Bastoncino sono altrettanto irrinunciabili.
Per i più grandi (4-6 anni)
25. Il coniglietto di velluto di Margery Williams (1922)
Un coniglietto di pezza chiede al vecchio cavallo di pelle: "Che cosa vuol dire essere veri?" E il cavallo risponde: "Succede quando un bambino ti vuole bene davvero, per tanto tanto tempo." Racconta un amore che trasforma davvero chi lo riceve, ed è stato scritto più di cento anni fa.
26. Le storie di Babar di Jean de Brunhoff (1931)
Il piccolo elefante Babar perde la mamma, arriva in città, diventa re degli elefanti. È la prima grande saga illustrata per bambini e dal 1931 non ha mai smesso di essere ristampata. Le illustrazioni originali di de Brunhoff reggono ancora benissimo.
27. Harold e la matita viola di Crockett Johnson (1955)
Harold esce a fare una passeggiata al chiaro di luna. Ma la luna non c'è, e neanche la strada. Allora Harold li disegna con la sua matita viola. E poi disegna un albero, un drago, delle torte... Il libro che dice ai bambini: puoi creare il mondo che vuoi.
28. Nella notte buia di Bruno Munari (1956)
Un libro che non si legge: si attraversa. Pagine nere con buchi, poi pagine di carta velina, poi pagine colorate. Munari ha inventato il libro-oggetto, quello che il bambino esplora invece di farselo leggere. Dal 1956 nessuno ha fatto niente di simile. Lo ritroviamo anche come illustratore delle Filastrocche in cielo e in terra di Rodari, qui sotto.
29. Filastrocche in cielo e in terra di Gianni Rodari, ill. Bruno Munari (1960)
"Ci sono delle cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola a mezzogiorno..." Rodari è l'unico italiano ad aver vinto il Premio Hans Christian Andersen — e questo è il suo libro più amato: filastrocche sui mestieri, sulle città, sui numeri, sulle stagioni, sulla fantasia. Le illustrazioni originali di Munari completano un capolavoro che da oltre sessant'anni insegna ai bambini italiani che le parole possono essere un gioco.
30. I tre briganti di Tomi Ungerer (1961)
Tre briganti terribili con mantello nero, cappello nero e ascia nera terrorizzano tutti — fino a quando incontrano una bambina orfana che non ha paura di loro. Da quel momento, i briganti usano i loro tesori per costruire un castello dove accogliere tutti i bambini abbandonati. Le illustrazioni blu e nere di Ungerer sono diventate un'icona. Un classico sul fatto che anche i più spaventosi possono diventare i più buoni.
31. Cipì di Mario Lodi (1972)
Un passerotto curioso scopre il mondo: il sole, la pioggia, il gatto, il signore della notte. Lo scrisse il maestro Mario Lodi insieme ai bambini della sua classe, a Vho di Piadena. Più che un libro, è un pezzo di storia della scuola italiana.
32. Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak (1963)
Max viene mandato a letto senza cena e parte per un viaggio fantastico tra mostri terribili che lo proclamano loro re. Ha insegnato ai bambini — e agli adulti — che le emozioni forti non fanno paura, e che si può sempre tornare a casa dove la cena è ancora calda.
33. L'albero di Shel Silverstein (1964)
Un albero ama un bambino. Gli dà le sue mele, i suoi rami, il suo tronco — tutto. Il bambino cresce, l'albero dà. È una storia sull'amore incondizionato che commuove i grandi e fa pensare i bambini. Uscì nel 1964 ed è stato tradotto in tutto il mondo. Silverstein usa pochissime parole e non aggiunge nessuna morale: lascia che sia il lettore a decidere cosa provare.
34. Il libro dei mestieri di Richard Scarry (1968)
Come si costruisce una casa? Come lavorano i pompieri? Come funziona un treno? Nella città di Scarry, gatti, maiali e cani vanno al lavoro ogni mattina — e ogni pagina è un mondo brulicante di dettagli, veicoli, botteghe e personaggi indaffaratissimi. Un libro gigante che i bambini sfogliano per ore trovando ogni volta qualcosa di nuovo.
35. Rana e Rospo amici per la pelle di Arnold Lobel (1970)
Rana è ottimista, Rospo è brontolone, e sono migliori amici. Insieme aspettano la primavera, cercano un bottone perduto, provano a essere coraggiosi e aspettano una lettera che arriva con la lumaca. Lobel ha scritto quattro libri di storie brevi che restano tra le prime letture migliori che esistano: semplici, sagge e piene di affetto. Dopo più di cinquant'anni non sono invecchiate di un giorno.
36. Il Lorax di Dr. Seuss (1971)
Un ometto baffuto parla per gli alberi che non possono parlare. Dr. Seuss ha scritto un manifesto ambientalista cinquant'anni prima che l'ecologia diventasse di moda. Le rime sono surreali e i disegni inconfondibili, ma è il messaggio a non essere invecchiato.
37. Viaggio incantato di Mitsumasa Anno (1977)
Un cavaliere attraversa campagne, città, fiumi e foreste — e il lettore lo segue pagina dopo pagina senza una parola scritta. Ogni illustrazione nasconde dettagli, citazioni artistiche e piccoli giochi. Anno è stato il primo giapponese a vincere il Premio Hans Christian Andersen per l'illustrazione, nel 1984. Si sfoglia come si farebbe un viaggio, e a ogni rilettura si trova qualcosa che prima era sfuggito.
38. Il pupazzo di neve di Raymond Briggs (1978)
Un bambino costruisce un pupazzo di neve che quella notte prende vita. Insieme volano sopra i tetti, visitano il Polo Nord, ballano alla festa dei pupazzi di neve — e al mattino resta solo un mucchietto di neve al sole. Non c'è una parola in tutto il libro, solo matite colorate morbide e luminose. Racconta con delicatezza che le cose belle possono finire, e restare bellissime lo stesso.
39. Storia di Primavera di Jill Barklem (1980)
A Boscodirovo i topolini si preparano per il compleanno di Peverino. Ogni pagina è un mondo da esplorare: le tane nel tronco dell'albero, le minuscole cucine, i fiori del prato. Barklem disegna ogni ambiente con una cura minuziosa, e i bambini si perdono a guardarli.
40. Gorilla di Anthony Browne (1983)
Hannah adora i gorilla ma non ne ha mai visto uno vero. Per il compleanno riceve un gorillino di peluche — ma quella notte il peluche diventa un gorilla vero e la porta allo zoo, al cinema, a ballare. Browne vinse la Kate Greenaway Medal nel 1983 e il Premio Hans Christian Andersen nel 2000. Nasconde un significato in ogni dettaglio delle sue illustrazioni, e i bambini li scoprono uno alla volta, lettura dopo lettura.
Nessuna lista di classici sarà mai definitiva: ogni famiglia ha i suoi libri del cuore e ogni bambino i suoi preferiti. Ma questi 40 titoli sono un buon punto di partenza per costruire una piccola biblioteca da rileggere, da regalare o da cercare in biblioteca. I classici per bambini fanno proprio questo: crescono insieme a noi, e a un certo punto diventano un ricordo che si condivide.
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