#ioleggoperché 2026: Libri per Nido e Scuola dell'Infanzia

Dal 7 al 15 novembre 2026 torna #ioleggoperché, la raccolta di libri per le biblioteche scolastiche promossa dall'Associazione Italiana Editori. Il meccanismo è semplice: si entra in una libreria che aderisce, si compra un libro e lo si dona a una delle scuole gemellate con quella libreria. In dieci anni l'iniziativa ha portato 4,5 milioni di libri in più della metà delle scuole italiane.
Quest'anno c'è una novità: per la prima volta possono partecipare tutti gli asili nido d'Italia. Ogni nido iscritto può gemellarsi con un massimo di cinque librerie del suo territorio. Il contributo di 100.000 libri degli editori quest'anno andrà alle scuole di Calabria, Sardegna e Molise: per tutti gli altri nidi e scuole, gli scaffali si riempiono solo con i libri donati da famiglie e cittadini.
Davanti allo scaffale, però, la domanda è sempre la stessa: quale libro scegliere? Abbiamo raccolto in questo articolo le novità di quest'anno e qualche titolo meno recente che una biblioteca scolastica dovrebbe avere, fra i libri da donare al nido (0-3 anni) e alla scuola dell'infanzia (3-6 anni).
Come scegliere un libro da donare
Prima di tutto conviene chiedere alla scuola o al nido. Molte insegnanti ed educatrici preparano una lista di desideri e la lasciano in libreria, e un libro che manca davvero vale più di un doppione del titolo più famoso.
Se la lista non c'è, qualche criterio aiuta.
- Al nido servono libri robusti. I cartonati reggono le mani, la bocca e le cadute di un gruppo di bambini molto meglio di un albo con le pagine sottili. Alette, fisarmoniche e carte da manipolare vanno benissimo, ma sono libri da sfogliare insieme all'educatrice più che da lasciare nella cesta.
- Un libro di biblioteca viene letto cento volte. Meglio un albo che regge la rilettura, con un ritmo, un ritornello o un dettaglio nuovo da scoprire ogni volta, che un libro bello solo alla prima apertura. Per questo un classico è quasi sempre una scelta sicura: nella nostra lista dei libri classici per bambini da 0 a 6 anni trovate quaranta titoli che reggono da decenni.
- La varietà conta. Una biblioteca scolastica ha bisogno di storie, ma anche di libri fotografici, di filastrocche, di poesie e di libri che fanno ridere.
- Meglio novità e titoli in catalogo. Si trovano subito in libreria, e molti di quelli che proponiamo sono usciti quest'anno.
Libri per il nido (0-3 anni)
Al nido il libro si guarda, si tocca, si nomina e si ripete. I titoli di questa sezione sono pensati per essere letti insieme a un adulto, ma anche per essere presi in mano da soli. Se cercate altre idee divise per età, abbiamo raccolto i migliori libri per bambini di 1 anno, di 2 anni e di 3 anni.
Primo sguardo di Katsumi Komagata (Topipittori)
Forme semplici in nero su bianco (cerchio, quadrato, triangolo) che si trasformano voltando le carte. È il primo volume di Little Eyes, la collezione di dieci libri che Katsumi Komagata ha pensato per i primissimi mesi: si guarda, si manipola, si scopre. Lo abbiamo messo anche fra i libri per bambini di 0 anni, e nella sezione dei lattanti è spesso il primo libro che si guarda insieme.
Buonanotte, amore mio di Emma Giuliani (Timpetill)
Da tenere vicino ai lettini: le figure in rilievo si scoprono con le dita prima ancora che con gli occhi, e il testo è così breve che si impara presto a memoria, da dire abbassando la voce mentre arriva il riposo.
Una mamma d'oro. La gazzetta del bebè di Julie Bullier (L'Ippocampo)
Si sfoglia come un quotidiano, ma è di cotone e fa rumore quando lo si stropiccia, e le «notizie» sono quelle della giornata di un bebè. Essendo di stoffa si può lasciare nella cesta dei più piccoli senza paura, mentre le frasi in minuscolo suggeriscono all'adulto che cosa raccontare. Esiste anche la versione con il papà, Il papà più felice.
Ghirighì di Elisa Mazzoli, ill. Alice Piaggio (Il Leone Verde)
La filastrocca dei porcellini da recitare sulle dita della mano, riletta da Elisa Mazzoli e illustrata da Alice Piaggio. Le filastrocche sono uno strumento di tutti i giorni per le educatrici, e un libro che le mette su carta permette di ritrovarle anche a casa. Fa parte della collana dei Trottolini di Il Leone Verde, insieme a Formichì, Rino Rino, Occhiobello, Piazzabella e Trotta trotta, e se ne possono donare più d'uno da leggere a rotazione. La serie è fra i libri selezionati per l'IBBY Italia Choice 2026.
Un bebè tutto pulito di Lucie Brunellière (Terre di Mezzo)
Il rito del bagnetto, un pezzetto alla volta, dai piedi ai capelli. Ritrovare in un libro quello che succede ogni sera aiuta i bambini a riconoscerlo, e dà agli adulti le parole per accompagnarlo.
Ciuccio di Leslie Patricelli (Franco Cosimo Panini)
Quando il ciuccio sparisce è una tragedia, e Leslie Patricelli la racconta con poche parole, molte onomatopee e un bambino con il pannolone in cui tutti, al nido, si riconoscono. È uno dei cartonati della sua serie per la collana Zerotre di Franco Cosimo Panini: da noi trovate anche Gnam gnam, Dentini e Rabbia vai via!. Per chi il ciuccio ce l'ha ancora, o l'ha appena lasciato, è un libro che parla di sé.
Fischio come di Guia Risari, ill. Giulia Pastorino (Lapis)
Fischio come un merlo, salto come un canguro, nuoto come una rana: ogni pagina associa un'azione a un animale da imitare con il corpo e con la voce. È un cartonato con gli angoli arrotondati, fatto per essere letto in piedi, in movimento, tutti insieme. Con Azzurro come, dedicato ai colori delle cose di ogni giorno, forma una coppia da donare insieme.
Ciao, tartaruga! di Kim Crumrine (minibombo)
Una tartaruga chiacchierona e una che non parla quasi mai. Il dialogo è quasi a senso unico, e letto ad alta voce diventa un gioco a due voci fra chi legge e chi ascolta. È stato selezionato per l'IBBY Italia Choice 2026. Kim Crumrine ha firmato anche Il piccolo fienile rosso, una buonanotte che conta gli animali della fattoria.
Cece e Cice tra le foglie di Alice Keller, ill. Veronica Truttero (Camelozampa)
Cece e Cice sono due amici piccolissimi che vivono le stagioni con tutto il corpo: si tuffano nelle foglie, si nascondono, si ritrovano. La serie conta quattro cartonati, uno per stagione, con Cece e Cice sul prato, nella sabbia e sulla neve, ed è perfetta per una biblioteca di nido che segue l'anno insieme ai bambini. Ne abbiamo parlato nella recensione di Cece e Cice tra le foglie.
La terra. Il mondo intorno a me di Cécile Roumiguière, ill. Marion Duval (Topipittori)
Quando un bambino si sveglia ha tutto il mondo da scoprire. È uno dei quattro piccoli cartonati di Topipittori dedicati agli elementi, insieme a Il cielo, Il fuoco e L'acqua. Non è una novità, ma è una serie che una biblioteca di nido difficilmente ha già, e ha senso donarla tutta insieme.
Tutti sullo scivolo! di Susanne Strasser (Terre di Mezzo)
Il tasso sale in cima allo scivolo e lassù gli viene paura: non scende più. Gli altri animali arrivano, si mettono in fila e lo incoraggiano, e la fila si allunga pagina dopo pagina, finché un bambino trova la soluzione per scendere tutti insieme. È la stessa struttura ad accumulo di Tutti sul divano, Premio Nati per Leggere 2024, e al nido funziona per la stessa ragione: ogni volta c'è qualcuno in più da nominare e da aspettare. Di Strasser abbiamo consigliato anche Balena, vengo anch'io!.
Mollan in cucina di Lena Anderson (LupoGuido)
Una giornata dalla nonna fatta di cose piccole: ballare, leggere una storia, cucinare insieme. Le figure di Lena Anderson sono essenziali e piene di calore, e i gesti di Mollan sono quelli di ogni bambino che va al nido. È un classico svedese tornato quest'anno in una nuova edizione cartonata, e nella serie c'è anche Mollan un giorno con la nonna.
Più grande, più piccolo di Tana Hoban (Camelozampa)
Fotografie di oggetti e momenti di tutti i giorni per osservare le dimensioni e lo spazio. Tana Hoban è stata la grande maestra del fotolibro per l'infanzia, e i suoi libri insegnano a guardare prima ancora che a nominare. In una biblioteca di nido è il libro fotografico che mancava: niente storia da seguire, solo cose vere da riconoscere e indicare.
A piedi nudi di Cristina Petit (Pulce)
Al nido le scarpe si tolgono spesso, e questo cartonato parte proprio da lì: dall'erba, dalla sabbia, dalla terra sotto i piedi. Cristina Petit, che è stata maestra prima alla scuola dell'infanzia e poi alla primaria, ne ha fatto un libro piccolo, uscito a ottobre, da leggere prima di un'uscita in giardino, o subito dopo, per dare un nome a quello che si è sentito.
Libri per la scuola dell'infanzia (3-6 anni)
Fra i tre e i sei anni arrivano le trame vere e proprie, l'umorismo e le prime domande grandi. Qui ci sono storie che fanno ridere, libri per osservare la natura e per contare, poesia e un bosco notturno pieno di sorprese: una biblioteca di classe ha bisogno di tutto questo.
Grande orso e piccolo orso vanno a pesca in musica di Amy Hest, ill. Erin E. Stead (Babalibri)
Non succede niente di straordinario: due orsi si preparano, vanno al lago, aspettano. Ed è questa lentezza a renderlo prezioso in una classe, dove i momenti di calma vanno costruiti. Erin E. Stead, che ha vinto la Caldecott Medal, disegna una tenerezza fatta di piccoli gesti, e la Berceuse di Chopin che accompagna il libro permette di leggerlo ad alta voce con la musica in sottofondo, magari prima del riposo.
Gustavo il meccanico di Leo Timmers (Beisler)
Per chi va matto per i mezzi a motore: ogni cliente di Gustavo arriva con un problema e se ne va con un veicolo inventato apposta per lui, costruito con i pezzi di scarto. Dopo la lettura viene voglia di aprire la scatola del riciclo e costruire qualcosa insieme. Leo Timmers, autore belga, è lo stesso di Dov'è il drago?.
Troppi Roberti! di Sergio Olivotti (Terre di Mezzo)
Che cosa succede se tutti i tuoi amici sono uguali a te? Roberto lo scopre clonandosi, una volta dopo l'altra, finché la mamma non è costretta a impilare i Roberti in giardino. Sergio Olivotti porta all'assurdo un desiderio che i bambini conoscono bene, quello di stare solo con chi ci somiglia, e lo fa con un umorismo che arriva anche ai più piccoli. Una classe, dove si impara ogni giorno a stare con chi è diverso, è il suo pubblico naturale.
Voce del verbo di Carolina Zanier (Camelozampa)
Spingere, colpire, mordere: sulla pagina il verbo sembra l'inizio di una lite. Poi si gira pagina e una fotografia mostra la stessa azione dentro un gioco o un gesto d'affetto. È un foto-albo della collana Aperture, e alla scuola dell'infanzia, dove le parole che feriscono si sentono presto, apre una conversazione su come le diciamo e su che cosa possono diventare.
Come riconoscere una forchetta e molti altri oggetti di casa di Silvia Borando (minibombo)
Una «guida definitiva» per distinguere forchette, caffettiere e spazzolini al primo sguardo. Naturalmente non funziona come promette, ed è lì che i bambini ridono. Finalista al Premio Andersen 2026 come miglior libro 3-6 anni.
Dieci coniglietti di Maurice Sendak (Adelphi)
Un Sendak finora inedito in Italia: un libro per contare nato nel 1970 come opuscolo per un museo di Filadelfia e pubblicato come libro solo nel 2024. Adelphi lo ha portato in libreria ad aprile, nella traduzione di Sergio Ruzzier. I numeri si imparano dentro un numero di magia, ed è questo il bello di leggerlo in gruppo: si conta tutti insieme ad alta voce, aspettando di vedere che cosa uscirà dal cappello.
Come si diventa Milo di Maria Dek (Aboca Edizioni)
Un girino diventa rana, e intanto cerca di capire chi è. Maria Dek tiene insieme la scoperta della natura e la ricerca dell'identità, con ironia e colori pieni. È fra i titoli dell'IBBY Italia Choice 2026, e nella nostra recensione di Come si diventa Milo raccontiamo perché ci è piaciuto così tanto.
Mela di Micol Doria (Editoriale Scienza)
Dalle gemme sui rami spogli fino al frutto maturo: le fotografie seguono un melo per un anno intero, una stagione dopo l'altra. Fa parte della collana Da vicino, la stessa di Dente di leone, e funziona come un calendario: si legge in autunno, poi si va a cercare un albero in giardino e si torna a guardarlo ogni mese per vedere che cosa è cambiato.
Piccolo sasso di Hector Dexet (Editoriale Scienza)
Un sasso dimenticato diventa meteorite, montagna, ciottolo, utensile, finché non scopre di essere una pietra preziosa. Fa parte della collana Piccole scoperte, ed è uno di quei libri che si portano fuori: dopo la lettura viene voglia di raccogliere sassi in cortile e chiedersi da dove vengono.
Fate largo ai piccoletti! di Vera Brosgol (Terre di Mezzo)
I piccoletti del bosco sono minuscoli, ma insieme possono tutto. Peccato che, scoperto il loro potere, comincino a prendersi tutto il cibo a scapito degli altri animali, finché non sono loro ad avere bisogno di aiuto. Negli Stati Uniti, dove è uscito nel 2019 come The Little Guys, ha ricevuto quattro recensioni stellate, e la Horn Book ha scritto che rovescia la storia del piccolo contro il grande, e poi la rovescia di nuovo. L'autrice aveva già ricevuto un Caldecott Honor per Leave Me Alone!. In italiano lo ha tradotto Sara Ragusa, ed è fra le proposte di Terre di Mezzo per #ioleggoperché: dopo la lettura, parlare di gruppo e di comunità viene da sé.
Una magica notte al museo di Isabelle Simler (Il Castoro)
Che cosa fanno i dinosauri, i fossili e gli animali quando il museo chiude? Isabelle Simler, autrice di albi dove ogni pagina è un piccolo catalogo da esplorare, risponde con una danza notturna fra le teche. Il libro è nato insieme al Musée des Confluences di Lione, e si legge volentieri prima o dopo una gita al museo di scienze.
Se abitassi di Laetitia Bourget, ill. Alice Gravier (L'Ippocampo)
Una baita nella foresta, una dimora di ghiaccio sulla neve, una casa da portare con sé per i sentieri del mondo. Ogni doppia pagina è un paesaggio diverso e un modo diverso di abitarlo, e i grandi risvolti si aprono per mostrare gli interni. La domanda arriva subito, «e tu dove vorresti abitare?», e da lì si può partire per disegnare la propria.
Tutto il mondo parla di Silvia Vecchini, ill. Vessela Nikolova (Topipittori)
In una biblioteca di classe la poesia manca spesso, eppure è un genere che i bambini fanno proprio con facilità: si ripete, si impara a memoria, si inventa. Silvia Vecchini ha diviso questa raccolta per stagioni, così le poesie d'autunno si leggono quando l'autunno è fuori dalla finestra. Non è un albo da leggere tutto d'un fiato ma un libro da tenere sullo scaffale e tirare fuori una pagina alla volta, per tutto l'anno.
Solo una notte di Andrea Antinori (Corraini)
Un escursionista pianta la tenda nel bosco e si addormenta. Intorno a lui, per tutta la notte, succede di tutto: animali che corrono, uno yeti che raccoglie fiori, un ufo che atterra, fantasmi e streghe che brindano. Quando esce con la torcia per capire che cosa succede, però, non trova nulla. I bambini vedono quello che a lui sfugge, ed è questo che li fa ridere e li tiene attaccati alle pagine. Andrea Antinori, vincitore del Premio Andersen, di cui abbiamo già consigliato Montagna, costruisce un libro in cui vale la pena cercare, pagina dopo pagina, quello che il protagonista non vede.
Un libro donato è un libro che resta
Un libro comprato a novembre per un nido o una scuola verrà letto da tanti bambini, per anni, e passerà per mani diverse ogni settimana. Per questo vale la pena sceglierlo con cura, e chiedere prima a insegnanti ed educatrici che cosa manca. Le librerie che aderiscono a #ioleggoperché e le scuole gemellate si trovano sul sito ufficiale dell'iniziativa. Se cercate altre idee, nella nostra raccolta dei libri per bambini premiati nel 2026 trovate tutti i vincitori e i finalisti dell'anno. E se il vostro bambino ha appena cominciato la scuola dell'infanzia, abbiamo raccolto anche gli albi per il primo giorno e l'inserimento.
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